Con-Fine : uno spettacolo per attraversare ciò che ci separa

SPETTACOLO DI TEATRO INCLUSIVO

domenica 17 MAGGIO 2026 ore 18:00 presso Sala Luttazzi- Magazzino 26- Trieste





Che cos’è un confine? È una linea che divide oppure uno spazio che permette di incontrarsi? È una barriera, una protezione, una distanza necessaria o qualcosa che possiamo imparare ad attraversare?

Da queste domande nasce “Il Confine”, uno spettacolo costruito attraverso un percorso teatrale che ha invitato i partecipanti a interrogarsi sul significato dei confini nelle proprie vite: quelli geografici, quelli culturali, quelli tra sé e gli altri, ma anche quelli più invisibili, legati al corpo, alle emozioni, alla paura di non essere accolti o compresi.

In una città come Trieste, dove il tema del confine è parte della storia e dell’identità collettiva, il lavoro si è sviluppato a partire da esperienze personali, ricordi, incontri, lingue diverse e luoghi simbolici. Ne è nato un racconto corale, delicato e autentico, che parla di accoglienza, amicizia, appartenenza e del coraggio di andare oltre ciò che divide.

Attraverso scene quotidiane, relazioni e momenti poetici, i personaggi attraversano confini visibili e invisibili: quelli tra Paesi, tra persone, tra corpo ed emozioni. E scoprono che, spesso, dietro una linea che sembra separare può nascere invece uno spazio di incontro.

Lo spettacolo sarà inoltre in trasferta a giugno nelle Marche, all’interno di un festival teatrale, portando fuori da Trieste una riflessione che parla a tutti e che riguarda ciascuno di noi.

Idea e regia di Silvia Padula

Con Andrea Lucchesi, Annamaria Persichella, Carlo Hrovatin, Debora Parisato, Djiana Papinutti, Laura Davide, Manuela Micheli, Marina Colombo, Massimo Scarpa, Samuel Radioni, Sebastiano Pessa e Stefano Cortese.

L’evento è inserito nella rassegna “Una Luce sempre accesa”, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo, nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste.