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Attraverso le molteplici discipline l’Associazione Magnolia è in grado di fornire, ad Associazioni ed enti, diversi progetti costruiti ad hoc per il committente.

Qui di seguito vengono riportati alcuni esempi di laboratori già effettuati.

1.Progetti di Teatro dedicato alle persone diversamente abili all’interno della comunità

“Il teatro è quel luogo sospeso in cui possiamo sperimentarci e sperimentare l’altro.” Il progetto è dedicato a gruppi di persone diversamente abili supervisionate dai propri educatori, e si colloca nel contesto di una serie di laboratori finalizzati all’espressione artistica di ciascun partecipante. Grazie al gioco del “come se” si può sperimentare per instaurare relazioni interpersonali: in esso soggettività diverse entrano in contatto, conoscenza e crescita reciproca si sviluppano attraverso la mediazione artistica. L’Arte diventa strumento privilegiato di integrazione e inclusione dal momento in cui si comprende la sua essenza espressiva, che per sua natura accetta la diversità come condizione “normale”

2. Progetti di Teatroterapia dedicati a ragazzi extracomunitari non accompagnati sull’espressione delle emozioni

L’adolescenza è un periodo della vita in cui emozioni e affetti sono particolarmente intensi e carichi di significato. La situazione particolare di questi ragazzi, provenienti da paesi e culture diverse e senza la rete di sostegno familiare, spesso inibisce l’espressione delle emozioni poiché considerate aspetto fragile di sé.
Il teatro è quel luogo sospeso nel tempo in cui non esistono limiti, dove le persone si trasformano e tutto diventa possibile…. Le diverse situazioni che si vivono vengono in tal modo alleggerite dalle ripercussioni quotidiane. Riuscire a cambiare prospettiva e riconoscere le proprie personali risorse possono diventare validi strumenti per affrontare le difficoltà. Sentire che si possono esprimere, parlare di sé e del proprio vissuto, se pur drammatico, per poterlo condividere con gli altri. Riscoprire ciascuno di loro può apportare un cambiamento in positivo nella società in cui poi si troveranno a vivere.

3. Progetti di Teatro dell’oppresso

“El teatro es un ensayo de la revolución.” A. Boal
(“Il teatro è una prova della rivoluzione”)

Il Teatro dell’Oppresso nasce negli anni ’60 in Brasile, in pieno regime militare, ed è un metodo ideato da Augusto Boal sulla base della Pedagogia degli Oppressi formulata da Paulo Freire. Partendo da un paese in cui la presenza dell’imperialismo era molto concreta, si è diffuso poi in Europa e nel resto del mondo affinando e introducendo nuove tecniche, con la finalità immutata di utilizzare il mezzo teatrale come coscientizzazione, perché – come sosteneva Boal – “la sua azione agisce sulle coscienze di chi poi agirà nella realtà”. Le tecniche utilizzate sono: Teatro Immagine; Teatro Forum; Teatro Invisibile; Flic dans la Tête; Arcobaleno dei Desideri; Teatro Giornale; Teatro Legislativo.
Ognuna prevede degli esercizi attraverso i quali le persone possano sperimentare l’essere protagonisti della propria vita, come “prova”, per poi agire in un modo nuovo là fuori, nella vita reale.

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